Arcank’io seconda edizione

lab008ASSOCIAZIONE PACEFUTURO ONLUS AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PETTINENGO

lab053

 

lab050

in collaborazione con
Comune di Ronco Biellese
Ecomuseo della terra cotta
Associazione Piccola Fata
Associazione Tessituraeoltre

diplomi_lab_ceramica2016019II edizione dei laboratori Arcank’io

AAA CERCASI aspirante tessitore, vasaio, sarto

si ricomincia lunedì 3 ottobre 2016

Dall’esperienza formativa dei laboratori di tessitura, sartoria e terracotta, avviati a ottobre 2015, nell’ambito del Progetto «Pettinengo, un paese che accoglie», il 3 ottobre ripartiranno le SCUOLE-LABORATORIO rivolte sia ai cittadini di Pettinengo e paesi limitrofi che ai migranti richiedenti protezione internazionale ospitati da Pacefuturo.

Sono disponibili i seguenti posti:

  • Tessitura, numero 3 posti
  • Terracotta, numero 2 posti
  • Sartoria, numero 3 posti
Inaugurazione
È previsto lunedì 3 ottobre alle ore 17, 30, nella sede dei laboratori Arcank’io presso l’ex merceria Stefania vicino all’edicola Coda a Pettinengo,  un INCONTRO aperto con i partecipanti al laboratorio, che vedrà la partecipazione degli enti che collaborano al progetto formativo. Momento conviviale offerto dalla Caffetteria di Villa Piazzo.

I corsi:
TERRACOTTA
Lunedì dalle 17.00 alle 19.00
Mercoledì dalle 15.00 alle 17.00

TESSITURA
Dal lunedì al giovedì dalle 14.00 alle 17.00

SARTORIA
Lunedì dalle 14.00 alle 17.00
Giovedì dalle 14.00 alle 17.00

Per info e iscrizioni mirna.colpo@pacefuturo.it – 0158445714

ARCANK’IO è un progetto formativo avviato in via sperimentale nel 2015, promosso da Pacefuturo, in collaborazione con l’associazione Piccola Fata, l’associazione Tessitura e oltre, l’Ecomuseo della terracotta di Ronco e con il patrocinio del Comune di Pettinengo. È un luogo di formazione e produzione artigianale che vede coinvolti i richiedenti protezione internazionale e la collettività locale. A tal proposito sono stati avviati laboratori di ceramica, tessitura, sartoria, maglieria, apicoltura e cosmesi. È un luogo di incontro, di scambio delle tradizioni e degli antichi mestieri che mira a raggiungere la sostenibilità economica, attraverso la vendita di oggetti prodotti dai laboratori.

I corsi in programma:
Terre di pace_Laboratorio di ceramica: il laboratorio produce oggetti in terracotta, in particolare stoviglie, realizzati al tornio; le prime realizzazioni sono state piccole ciotole e vasellame vario, seguite da produzioni più complete di oggetti con manici e coperchi.

Orditi di speranza_Laboratorio di tessitura: il laboratorio realizza tessuti in lana e cotone utilizzando il telaio a mano. Affonda le sue radici nella tradizione tessile Biellese; è stato pensato con lo scopo di trasmettere un mestiere ai richiedenti protezione internazionale che sono ospiti di Pacefuturo. Recuperando il “sapere delle mani”, dagli iniziali rudimenti dell’orditura, si è passati via via a tessere filati pregiati con la continua ricerca di un manufatto della pace.

Punti di contatto_Laboratorio di sartoria: il laboratorio produce complementi di arredo per la casa, accessori vari. Integra nelle realizzazioni tessuti realizzati al telaio a mano.

L'articolo su Riforma.it sull'edizione 2015
Se la dignità passa attraverso il lavoro, insegnare a fare un nuovo mestiere è il primo passo per restituire dignità ai richiedenti asilo. A Pettinengo, paese di 1500 abitanti in provincia di Biella, sono circa 70 i migranti accolti nelle strutture dell’associazione Pacefuturo onlus che da pochi giorni ha aperto tre corsi di formazione in una nuova scuola di artigianato.

Il progetto è stato ideato insieme all’amministrazione comunale di Pettinengo, in collaborazione con il Comune di Ronco Biellese, Ecomuseo della terracotta e le associazioni Piccola Fata e Tessituraeoltre. “Abbiamo inaugurato un laboratorio aperto sia ai ragazzi africani sia ai residenti, che insegnerà terracotta, sartoria e tessitura, arte che i biellesi hanno nel sangue” spiega Andrea Trivero, direttore dell’associazione Pacefuturo. L’insegnante di terracotta è Stefano Garlanda, mentre a insegnare sartoria sarà Michela Zorzan.

La maestra di tessitura è invece Marilena Terzuolo: “La bellezza di questo mestiere – spiega – è che è rispettoso della persona e dell’ambiente. Della persona perché non obbliga a ritmi di lavoro fissi e pesanti, permette all’artigiano di esprimere tutta la sua creatività perché di momento in momento vede il proprio lavoro crescere, vede qualcosa di realizzato. Al tempo stesso è un lavoro che rispetta l’ambiente perché non richiede assolutamente energia ed è a impatto zero”. Marilena Terzuolo tesse con passione da oltre trent’anni e ha già avuto esperienze di insegnamento in Africa: “In Eritrea sono andata a insegnare nelle donne nei villaggi, hanno il loro telaio, non esiste la luce elettrica, non c’è niente ed è l’unico lavoro che possono fare”.

L’obiettivo dei laboratori è a breve termine quello di favorire l’integrazione e lo scambio tra la gente del paese e i ragazzi richiedenti asilo. Dopo una preparazione di circa un anno, la scuola di tessitura, terracotta e sartoria di Pettinengo cercherà di mettersi sul mercato e inizierà a vendere i prodotti creati dagli studenti sia attraverso il passaparola che grazie a un nuovo portale di e-commerce. La commercializzazione dei prodotti potrà avvenire anche su ordinazione, spiegano gli organizzatori.

Creare tessuti è un mestiere complesso che richiede molto tempo,ma nelle prime due settimane di corso gli studenti hanno già imparato a fare le sciarpe.

Da Riforma.it il quotidiano on line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia

Per ulteriori informazioni e adesioni, potete contattare l’associazione pacefuturo 015 8445714, info@pacefuturo.it, www.pacefuturo.it