“Good Morning, Palestine”: a Villa Piazzo la scrittura come ponte per la pace

Lo scorso 12 novembre, Villa Piazzo ha ospitato la presentazione del primo romanzo di Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte, “Good Morning, Palestine”.
Paolo Naldini ha dialogato con Stefano Zumaglini, presidente di Pacefuturo, illustrando al pubblico le motivazioni che lo hanno spinto a scrivere questo libro. Sebastiano, il protagonista, è un insegnante delle scuole medie che, non accettando la sua impotenza di fronte al genocidio del popolo palestinese, decide di partire alla volta del Parlamento Israeliano a Gerusalemme con il suo cagnolino, Leone, e accompagnato dalla sua coscienza, sotto forma di grillo parlante interiore. Durante il suo viaggio si uniscono a lui numerosi compagni, desiderosi di condividere la sua marcia per chiedere la fine dello sterminio e dell’Apartheid a Gaza.
Allo stesso modo, Paolo Naldini, ha sentito l’esigenza di fare qualcosa e, come il suo personaggio, ha deciso di intraprendere un viaggio analogo: nel suo lavoro narrativo, l’autore conferma che la scrittura è stata gesto di trasformazione. Secondo lui, “scrivere per non restare fermi” significa proprio muoversi, anche quando la guerra sembra cristallizzare il tempo. Il romanzo non è solo un racconto di conflitto, ma una chiamata all’azione, alla responsabilità individuale e alla costruzione di nuovi significati e valori condivisi.
Oltre a Paolo Naldini, durante la serata sono intervenuti Nazarena Lanza, promotrice delle Local March for Gaza, e Izz Aljabari, giovane artista palestinese originario di Hebron e residente a Cittadellarte.
Per Pacefuturo, ospitare la presentazione di Good Morning, Palestine non è stato solo un evento culturale, ma una missione da sempre perseguita: promuovere la cultura della pace, dare voce a chi lotta attraverso la parola e sostenere le comunità nell’impegno civile. La Villa, con la sua storia di accoglienza e rigenerazione, si conferma luogo ideale per queste narrazioni.
