Contro la tratta, con coraggio e competenza
Contro la tratta, con coraggio e competenza.
Venerdì 23 Maggio alle ore 18:15 avremo il piacere di ospitare nel nostro auditorium di Villa Piazzo, a Pettinengo, Kimberly Hogan, professoressa, ricercatrice e instancabile voce nella lotta contro la tratta di esseri umani, che ci parlerà della traffico nel sud degli USA.
Il traffico di esseri umani è un problema molto attuale e sul quale ci sono ancora molti dubbi.
Abbiamo chiesto a Kimberly:
“Come ti sei avvicinata a questa causa? C’è un caso in particolare che ti ha portata a scegliere di lottare contro la tratta?”
“Più di 12 anni fa, mentre insegnavo al liceo, avevo una studentessa che sembrava un po’ chiusa in sé stessa e distratta. Preoccupata, la indirizzai al consulente scolastico. Mi fu detto che era semplicemente sopraffatta dallo stress: ansiosa per il diploma e incerta sul suo futuro. A quel tempo mi sembrava una spiegazione plausibile, e mi fidai del sistema.
Quello che non sapevo allora – e che ancora oggi mi tormenta – è che era stata adescata online da un trafficante sessuale. Poco dopo, fu portata da Cleveland (Ohio) a Detroit (Michigan). La verità fu un duro colpo. Non era solo stressata: era in pericolo. Fortunatamente, fu ritrovata dall’FBI dopo che accese il cellulare, permettendo così di localizzarla. Fu riportata a casa sana e salva, ma quell’esperienza mi scosse profondamente.
Quel momento cambiò tutto per me. Mi resi conto di quanto poco sapessi sui segnali del traffico di esseri umani, in particolare su quanto potesse assomigliare ad altro – come una studentessa stressata, riservata e con il rendimento scolastico in calo. Iniziai a chiedermi: quante altre ragazze e ragazzi potrebbero trovarsi in situazioni simili, senza che nessuno se ne accorga? Cosa avrei potuto fare di diverso? Come possiamo, come educatori e comunità, proteggere meglio i nostri giovani?
Quell’esperienza mi ha spinto ad entrare nel movimento contro la tratta di esseri umani. Mi sono impegnata a imparare di più, a formare altri, e a diventare un’attivista per la prevenzione, la sensibilizzazione e il supporto centrato sui sopravvissuti. Non era più solo un interesse professionale: era diventato personale. Non volevo più ignorare i segnali.”
“Quali sono oggi le forme più comuni di tratta negli Stati Uniti?”
“Negli Stati Uniti, le forme più comuni di tratta sono la tratta a scopo sessuale e quella a scopo lavorativo, con la prima che risulta essere la più frequentemente identificata e perseguita. Le vittime vengono spesso attirate o costrette tramite manipolazioni, minacce o false promesse di lavoro, amore o stabilità. Le popolazioni vulnerabili – come i giovani senza dimora, le persone con una storia di abusi e le comunità emarginate – sono particolarmente a rischio.
La tecnologia ha amplificato la capacità dei trafficanti di raggiungere le potenziali vittime, in particolare tramite i social media e le piattaforme online dove l’adescamento può avvenire inosservato. In molti casi, i trafficanti usano coercizione psicologica anziché violenza fisica, rendendo più difficile riconoscere e segnalare i casi.
Nel sud degli Stati Uniti, la tratta familiare è una forma particolarmente preoccupante e spesso trascurata di sfruttamento. A differenza dell’immagine stereotipata del trafficante come estraneo, qui si tratta di un genitore, tutore o parente che sfrutta un minore – spesso per motivi legati alla sopravvivenza, alla dipendenza da sostanze o al bisogno economico. Questa forma è diffusa in regioni segnate da povertà intergenerazionale, abuso di sostanze e lacune sistemiche nei servizi sociali. In queste aree, le comunità molto unite e lo stigma culturale nel parlare dei problemi familiari rendono questi casi ancora più difficili da individuare e affrontare. Comprendere queste sfumature regionali è essenziale per sviluppare strategie di prevenzione efficaci.”L’incontro fa parte del progetto Accademia dell’accoglienza, punto d’incontro internazionale che nasce con lo scopo di riflettere insieme sulle varie interpretazioni della parola accogliere.
Vi aspettiamo a Villa Piazzo, in Via G.B. Maggia 2 a Pettinengo, per approfondire l’argomento insieme a Kimberly.
Al termine dell’incontro sarà offerto un rinfresco conviviale.
Sarà possibile seguire l’incontro in diretta streaming sul canale youtube dell’associazione: Pacefuturo ODV-ETS ( https://www.youtube.com/@pacefuturo )
L’incontro sarà in lingua inglese.
?️ Quando: Venerdì 23 maggio, ore 18:15
? In diretta streaming su YouTube: https://www.youtube.com/@pacefuturo
Fighting human trafficking with courage and expertise.
On Friday, May 23 at 6:15 PM, we are honored to welcome Kimberly Hogan to our auditorium at Villa Piazzo in Pettinengo. Hogan is a professor, researcher, and tireless advocate in the fight against human trafficking, and she will speak about trafficking in the southern United States.
Human trafficking is a pressing issue—one that is often misunderstood and surrounded by uncertainty.
We asked Kimberly:
‘How did your research on this topic begin? Was there a field experience that particularly marked or influenced you?’
Over 12 years ago, while I was teaching high school, I had a student who seemed a bit withdrawn and distracted. Concerned, I referred her to the school’s guidance counselor. I was told she was just feeling overwhelmed—stressed about graduating and uncertain about her next steps in life. It sounded reasonable at the time, and I trusted the process.
What I didn’t know then—and what still haunts me—is that she was being groomed online by a sex trafficker. Soon after, she was taken from Cleveland, Ohio to Detroit, Michigan. The truth hit hard. She wasn’t just stressed—she was in danger. Thankfully, she was found by the Federal Bureau of Investigation (FBI) after she turned on her cell phone, allowing them to track her location. She was brought back safely, but the experience shook me to my core.
That moment changed everything for me. I realized how little I knew about the signs of trafficking, especially how it can look like something else entirely—like a student under stress, withdrawn, and grades dropping. I began to ask myself: How many other children might be in similar situations, unnoticed? What could I have done differently? How could we, as educators and communities, better protect our youth?
This experience propelled me into the anti-human trafficking movement. I committed myself to learning more, educating others, and becoming an advocate for prevention, awareness, and survivor-centered support. It was no longer just a professional interest—it became personal. I never wanted to miss the signs again.
‘What are the most common forms of human trafficking in the United States today?’
Human trafficking in the United States today most commonly takes the form of sex trafficking and labor trafficking, with sex trafficking being the most frequently identified and prosecuted. Victims are often lured or coerced through manipulation, threats, or false promises of employment, love, or stability. Vulnerable populations—including youth experiencing homelessness, individuals with a history of abuse, and marginalized communities—are at higher risk. Technology has amplified traffickers’ ability to reach potential victims, particularly through social media and online platforms where grooming can occur undetected. In many cases, traffickers use psychological coercion rather than physical restraint, making it harder to recognize and report.
In the Southern U.S., familial trafficking is a particularly concerning and often overlooked form of exploitation. Unlike the stereotypical image of traffickers as strangers, familial trafficking involves a parent, caregiver, or relative exploiting a child—often for survival, addiction, or financial gain. This form is especially prevalent in regions facing intergenerational poverty, substance abuse, and systemic gaps in child welfare and support systems. In the South, close-knit communities and cultural stigma around discussing family issues can further obscure these cases, making them harder to detect and intervene in. Understanding the regional nuances of trafficking is critical to creating prevention strategies that truly address the root causes and dynamics of exploitation.This event is part of the “Academy of Welcome” (Accademia dell’accoglienza) project—an international platform designed to foster shared reflection on the many meanings and practices of welcoming.
We look forward to seeing you at Villa Piazzo, Via G.B. Maggia 2, Pettinengo, to explore this important issue together with Kimberly.
A refreshment will be offered at the end of the event.
The talk will be held in English and can also be followed via live stream on the YouTube channel of the organizing association:
? Pacefuturo ODV-ETS YouTube Channel
?️ Date: Friday, May 23
? Time: 6:15 PM
? Location: Villa Piazzo, Pettinengo
? Livestream: https://www.youtube.com/@pacefuturo