L’Orto del Terzo Paradiso

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terzoparadisoArte e natura

L’Orto del Terzo Paradiso è un’installazione del maestro Michelangelo Pistoletto, realizzata nel 2008 nel parco di Villa Piazzo. Si tratta della prima installazione al mondo del Terzo Paradiso di Pistoletto.

L’idea dell’orto riporta alla mente lo spazio familiare aperto agli altri, luogo di condivisione e di collaborazione che per esistere necessita di un coinvolgimento di persone che se ne prendano cura.
Allo stesso modo l’Orto del Terzo Paradiso non è un’installazione immota e di pura contemplazione, ma un’idea artistica che si fa azione culturale e sociale: più che di essere conservata necessita di cura e manutenzione continue.
Un’opera che guarda al futuro perché contiene in sé il tempo e la mutevolezza delle stagioni. Il suo avvenire è nelle mani dell’uomo, se abbandonata deperisce.

terzoparadiso03L’Orto del Terzo Paradiso ricongiunge l’uomo alla natura, così come spiegato dalle parole dello stesso Pistoletto: “Il Terzo Paradiso è la fusione tra il primo e il secondo paradiso. Il primo è il paradiso in cui la vita sulla terra è totalmente regolata dalla natura, il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana attraverso un processo che ha raggiunto oggi proporzioni globalizzanti. Il pericolo di una tragica collisione tra queste due sfere è ormai annunciato in ogni modo.
Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra.
Il simbolo di questo mito è il “Nuovo Segno d’Infinito” formato da tre cerchi: quello centrale rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso”.

terzoparadiso01Nello stesso senso l’Orto del Terzo Paradiso: una siepe di bosso disegna il simbolo del Terzo Paradiso formato da tre cerchi.
Nei due cerchi laterali, quelli più piccoli, ci sono due statue di bronzo che si guardano, attorniate da piante aromatiche e officinali, segno che l’arte scende dal suo piedistallo e dai muri per stare in mezzo alla natura, arricchendo di significato uno spazio fruibile.
Il cerchio centrale, quello dove si genera il Terzo Paradiso, racchiude l’orto, anch’esso spazio aperto. Ecco che cos’è per pacefuturo la via dell’Orto: la via diretta, quella più breve, tra il pensare e il fare, tra il proporre e il realizzare.

L’Orto del terzo Paradiso, nella sua rappresentazione dei valori del coltivare e del custodire, è divenuto inoltre marchio di qualità dei prodotti di pacefuturo: il miele e le conserve.

Villa PiazzoIl simbolo di Pettinengo

Intorno alla metà del XIX secolo la facoltosa famiglia pettinenghese dei Serratrice, accreditati tintori ufficiali di Casa Savoia fin dalla seconda metà del Settecento, affidarono all’architetto Giuseppe Serratrice l’ideazione e la successiva costruzione della villa di famiglia su una serie di appezzamenti di proprietà posti sulla colma (il Piazzo appunto) del territorio di Pettinengo.
Tutt’intorno alla panoramica villa l’esperto architetto allestì un parco secondo i moderni criteri ornamentali botanici paesaggistici della metà dell’Ottocento, incastonando nella spontaneità dell’ambiente naturale circostante alla villa l’artificiale esotico di essenze arboree.

Sul finire dell’Ottocento la villa passerà alla famiglia Radicati conti di Brozolo, ai quali si deve la realizzazione sul versante nord della collina della graziosa casa colonica con antistante il fienile e l’accesso carraio a fianco del chiesetto di S.Sebastiano, che rendeva più comodo l’accedere alla villa.

A ridosso della prima guerra mondiale la proprietà venne acquistata da Valentino Bellia, il primo figlio del senatore Celestino, appartenente alla famiglia proprietaria dell’azienda magliaia “Bellia Bernardo & Figlio” di Pettinengo.
Valentino Bellia, che provvide a ristrutturare la villa corredandola dei più moderni servizi, poco prima della sua morte, avvenuta nel 1947, determinò la cessione della villa all’Unione Industriale di Biella, che destinò la villa a colonia estiva per i figli dei dipendenti delle associate aziende tessili di Vallemosso.
Alcune magliette bianche a maniche corte in cotone con sul petto cucito lo stemma dell’orso, le ciotole e i bicchieri in alluminio, recuperati nel solaio della villa e oggi ben custoditi presso la sede della associazione Piccola Fata, ricordano quelle estati dove frotte di bambini correvano vociando per il parco.

Dopo questo gioioso periodo, nel corso degli anni Sessanta inizia per la villa un periodo di progressivo e ineluttabile abbandono.
Sarà verso la metà degli anni Settanta che la famiglia Pavia, subentrata ai Bellia nella proprietà del maglificio omonimo, ne perora l’acquisto dall’Unione Industriale Biellese, in memoria del padre Gino Pavia, amante del Piazzo e convinto che un così bel posto dovesse divenir un bene “comunitario”, ossia di tutta la cittadinanza pettinenghese.

Il 9 marzo 1979 nella seduta del Consiglio Comunale la Comunità pettinenghese acquisisce all’unanimità la magnanima donazione del Piazzo fatta a nome della famiglia Pavia dai fratelli Guido e Angelo (che in quel periodo era Sindaco di Pettinengo).
Sin da subito iniziarono le necessarie opere di recupero e sistemazione, che riportarono la ormai denominata “Villa Piazzo” all’antico splendore, rendendola il luogo di incontro, accoglienza, scambio e condivisione a disposizione della Comunità di Pettinengo e di tutti coloro che che intendono organizzare eventi coerenti con i valori e la cultura della pace, del futuro, della famiglia e della convivialità.

Tratto da “Al Piass ad Petneng” di Mario Menegon

villa05Un luogo di pace

Attorno alla ottocentesca Villa Piazzo si sviluppa un parco di 10 ettari, ricco di esemplari arborei di pregio tra cui spiccano un monumentale cedro del Libano e tre sequoie giganti, nel quale l’Oasi Culturale Europea di Pace declina il proprio modello di trasformazione culturale sostenibile.

Qui trovano spazio le azioni elaborate dalla Cattedra dei Pacifici: dall’apiario all’orto comunitario, all’installazione del maestro Michelangelo Pistoletto “Orto del Terzo Paradiso”, divenuto anche marchio di qualità dei prodotti di pacefuturo.

Il parco è anche una stazione dell’Ippovia Biellese, un grande circuito dedicato all’escursionismo a cavallo che attraversa tutto il Biellese facendo tappa anche a Pettinengo.

La grande piana su cui si affaccia Villa Piazzo ospita durante la bella stagione gli eventi organizzati da pacefuturo, come i mercati dedicati allo scambio dei prodotti dell’orto e le manifestazioni legate alla cultura delle Buone Pratiche.

villa04Cerimonie ed eventi

Villa Piazzo è luogo dedicato al fare pace, spazio aperto di riflessione, di incontro, di ascolto, di dialogo, e di laboratorio di progetti di futuro.

I destinatari delle risorse, delle strutture e dei servizi di Villa Piazzo sono soggetti pubblici e privati, nonché i cittadini che intendono organizzare eventi coerenti con i valori e la cultura della pace, del futuro, della famiglia e della convivialità.

In particolare Villa Piazzo può ospitare attività espositive, culturali, didattiche, formative, conviviali e di ricreazione.
Chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni sull’utilizzo delle strutture di Villa Piazzo potrà mettersi in contatto con la segreteria di Pacefuturo.

Per richiederne l’utilizzo è necessario prendere visione di:

– regolamento
– tariffario

quindi compilare la seguente documentazione:

– modulo di richiesta

e inviarla a info@pacefuturo.it