Territorio

Promozione socio-culturaleLa rete
cestiLe attività di Pettinengo

Pacefuturo orienta il proprio agire seguendo due percorsi che inevitabilmente si intrecciano e sono uno complemento dell’altro: il percorso del pensare e il percorso del fare.

Se attraverso il percorso del pensare si mira alla costruzione e alla diffusione di un pensiero di pace attraverso il dialogo, la concreta applicazione di tale pensiero avviene attraverso il percorso del fare, che si snoda in molteplici attività.

BUONE PRATICHE
Azioni integrate di recupero delle antiche tecniche di coltivazione con conseguente sperimentazione nel parco di Villa Piazzo, dove sono nati orti che funzionano da collettore per i pettinenghesi.
In questo ambito si colloca inoltre la collaborazione con l’Associazione Piccola Fata per la riscoperta delle tradizioni locali sia tessili sia gastronomiche, rivolta in particolare alle giovani generazioni.

VITA NUOVA
Progetto e attività di formazione e professionalizzazione di persone in condizione di marginalità (sociale, psichica, culturale) con l’obiettivo di inserirle nel mondo del lavoro e renderle autonome, se possibile all’interno dell’Oasi, dove già lavorano tre di loro.

PRODOTTI LOCALI
Progetto di valorizzazione dei prodotti locali attraverso cui fino a oggi è stato realizzato un apiario, da cui viene prodotto il Miele del Terzo Paradiso (Progetto di Apicoltura: 12 arnie impegnate nella produzione del miele del Terzo Paradiso), e un frutteto con piante autoctone; sono stati inoltre recuperati gli antichi orti della Villa (di cui all’iniziativa 100 orti + 1) ed è stato recuperato un castagneto (Un Castagneto in comune).

100ORTI + 1
Il recupero degli antichi orti di Villa Piazzo ha dato vita all’allestimento di una serie di orti messi a disposizione della comunità e in parte dedicati alla coltivazione naturale di prodotti destinati ai menu della caffetteria della Villa, o che vengono trasformati per poi essere venduti nelle fiere e nei mercati organizzati da pacefuturo.
In particolare uno di questi orti è mantenuto dai bimbi delle scuole elementari di Pettinengo.
In tale ambito vengono organizzati incontri per apprendere da esperti agronomi tecniche specifiche di coltivazione

UN CASTAGNETO IN COMUNE
In collaborazione con il Comune di Pettinengo, l’Oasi recupererà un’ampia porzione di bosco tutelando una delle più antiche zone alberate di castagni del territorio, creando un nuovo frutteto e difendendo il territorio montano dal degrado dovuto all’abbandono delle attività agricole e preservando la difesa idrogeologica.
Parallelamente saranno valorizzati i prodotti alimentari tradizionali derivata dalla castagna restituendo alla memoria collettiva gli antichi “saperi e sapori” del “pane dei poveri” educando i giovani alla conoscenza e al rispetto dell’ambiente.

SENTIERI, OGGI E DOMANI
Azione di recupero della rete sentieristica locale, detta anche degli antichi sentieri operai (poiché percorsi dagli uomini e dalle donne che li percorrevano per recarsi al lavoro nelle fabbriche). Questo recupero ha già riportato alla luce circa 10 chilometri di sentieri, e ha portato al restauro due cappelle votive presenti su di essi; l’opera proseguirà con l’allestimento di una cartellonistica ad hoc che li racconta e li ripresenta all’oggi.
L’Oasi infatti è anche un modo per salvaguardare l’ambiente che ci circonda e preservarlo per le future generazioni: gli antichi sentieri operai, insieme alle testimonianze storico-artistiche presenti su di essi, possono tornare a nuovo splendore e fornire un’altra modalità per riappropriarsi del passato.

lareteIniziative e progetti

Quella della rete è la metafora che meglio descrive il metodo scelto da pacefuturo per l’elaborazione e la proposta di iniziative e progetti.
Ciascuna maglia della rete corrisponde a uno dei soggetti che partecipa al lavoro dell’associazione, intrecciata e “annodata” alla maglia vicina (e a tutte le altre) per mezzo di azioni condivise.

È questo il modello operativo che riunisce pacefuturo e i suoi partner:
– la comunità monastica di Bose
– la fondazione Pistoletto-Cittadellarte
– il Centro Einaudi
– la Casa dei popoli e delle culture
– la Caritas diocesana di Biella
– l’Associazione Dopo di noi
– l’Associazione Piccola Fata
– l’Amministrazione comunale di Pettinengo

Ogni azione esiste e si esprime con l’identità che le proviene da questo intreccio, la solidità di ciascun progetto è insita nell’idea stessa di condivisione.

Pacefuturo non ha ospiti ma amici, non ha partner ma compagni di viaggio, non ha simpatizzanti ma “appassionanti”.
Entrano così in scena gli attori che condividono il percorso di pacefuturo, dall’organizzazione degli eventi all’elaborazione dei contenuti fino alla costruzione del futuro.
I soci dell’associazione, i cittadini di Pettinengo e della provincia partecipano alla costruzione della rete e ne diventano una delle maglie, ciascuno mantenendo la propria identità.
E scoprendo nella condivisione la forza e la ragione di progettare.

La composizione della rete evidenzia le diversità e la varietà delle sue parti.
Uno sguardo d’insieme mostra come questa composizione sia un modo non tanto per esaltare le singolarità quanto per sottolineare la forza dell’insieme.
Accanto a pacefuturo ci sono associazioni, fondazioni, organismi e strutture dalle più diverse impostazioni etiche e operative e dai più vari obiettivi e finalità. Se per carattere e qualità ciascuna di queste maglie è differente dall’altra, per vocazione di fondo tutte si tengono nel medesimo quadro: la condivisione delle diversità come valore per andare oltre.

I due concetti racchiusi nel nome dell’associazione sono un invito e un monito ad andare oltre. La pace è sempre situata in un oltre al quale tendere; il futuro è per definizione un luogo oltre la nostra contingenza.
È a quell’oltre che occorre tendere, è lì che pacefuturo sta andando.