Sentieri

La maglia dei sentieri, la cartellonistica, la mappa da scaricare sullo smartphone tramite i QR code disposti sui cartelloni distribuiti lungo il percorso

Di fiori e di luci, di pietre e di tesori. Del verde che esplode in mille sfumature quando la luce del tramonto precipita lungo l’asta del rio Tamarone. Del fiore della contentezza che si trova sul colmo di Sant’Eurosia. Dei blocchi di pietra Gneiss della vecchia cava di pietra.

Di questo e di altri tesori sono fatti i sentieri che iniziano e finiscono a Pettinengo.

Antennaria dioica

Il fiore della contentezza, l’Antennaria dioica

Il fiore di Sant’Eurosia richiama l’immagine del saggio orientale che partito giovane dal paese per cercare un fiore rarissimo, girato il mondo invano, sentendo approssimarsi la fine volle ritornare alla propria casa che stentò a rintracciare sommersa com’era dalla vegetazione: si fece un varco e raggiunse la soglia: vi cresceva il fiore che aveva cercato altrove per tutta la vita, il fiore delle contentezza.Sergio Trivero

Venite dunque a Pettinengo. Se siete appassionati di trekking e passeggiate, la nostra sentieristica è stata appena risistemata. Venite sulle colline biellesi, tra i 700 e gli 800 metri di altitudine, a scoprire le bellezze di una natura selvaggia e un patrimonio naturalistico intatto. Potrete scoprire, lungo il torrente Tamarone, i ruderi della  famosa macchina brusà, che a detta del professor Marco Trisciuoglio del Politecnico di Torino, è uno dei più begli esempi di archeologia industriale.

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verticali-12Passi di lavoro per un lavoro di passi: quest’anno grazie al finanziamento Europeo ottenuto dall’Amministrazione Comunale di Pettinengo in collaborazione con Pacefuturo, tramite l’ente GAL Montagne Biellesi i sentieri di Pettinengo si arricchiscono di storia, di ricordi e di memorie.

Scopriremo così dai tanti pannelli informativi presenti ora lungo tutto il percorso che:
– gli abitanti di Pettinengo, circa 2.000 anime, nel 1752 erano capaci di produrre a mano oltre 1.500 paia di calze al giorno
– oppure che nel 1772 c’erano già 13 maglifici in Paese tra cui quello della famiglia Maggia da cui discende il cardinale arcivescovo Carlo Maria Martini la cui mamma Olga Maggia era originaria di Pettinengo
– che la “Fabbrica Brüsà” venne costruita nel 1835 ampliando il vecchio mulino Faccio già esistente nel 1798

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Tre facili passeggiate ad anello
1 – Sentiero della pecora e del castagno – due pilastri della nostra terra
La passeggiata parte e arriva a Vaglio Pettinengo, con un percorso che inizia dalla Piazza della Chiesa e sale sullo spartiacque che divide la valletta del torrente Riasca (la Riasca) da quella del torrente Chiebbia (la Cébia), fino alla Bonda dei morti (Bunda di mòrt). Una discesa verso Sud in direzione Zumaglia e un ritorno a Vaglio in direzione Ovest chiudono l’anello. Anello da Vaglio Pettinengo, Bonda dei morti e ritorno. Tempo: ore 1,30. Dislivello: 165 mt di salita e discesa.

2 – Sentiero dei tessitori (e non solo) – passi di lavoro per un lavoro di passi
Un percorso di elevato interesse culturale e sociale che scende nella bella valletta del rio Tamarone, passando accanto ai resti della Fabbrica Serra o “machina brüsà”, un antico lanificio distrutto da un incendio a fine Ottocento. Arrivati in Regione Molinetto di Pianezze, si risale a Livera per la Strada dei Tessitori “della Gava”. Anello da Livera alla machina brüsà, Pianezze e ritorno. La camminata prosegue fino a Sant’Eurosia.  Tempo: ore 1,15. Dislivello: 100mt di salita e discesa.

3 – Sentiero dell’erba e del fieno – oggi come ieri
La passeggiata si svolge nella parte Sud del territorio comunale che tocca alcune delle frazioni più popolate. Il settore mediano del percorso si svolge nei boschi della solitaria valletta del torrente Riasca, tra Miniggio e San Francesco. Da San Francesco si risale verso la chiesa parrocchiale, passando per la frazione Bauzarone. Anello da Livera a Miniggio, San Francesco, Bauzarone, Selva e ritorno a Livera. Tempo: ore 1,45. Dislivello 200mt di salita e discesa.

La cartellonistica

verticali-4La stra’ d’la Gava o dai Tassiur – la strada della Cava o dei Tessitori

La Gava

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