Arie d’Europa 2015: “In viaggio”

Arie d’Europa 2015: “In viaggio”
Dopo le edizioni 2012, 2013 e un anno di pausa, torna a Villa Piazzo “Arie d’Europa” con cinque concerti: il 31 maggio, il 28 giugno, il 10 ottobre, l’8 novembre e il 12 dicembre (scarica il pieghevole con il programma completo)

Il tema di uno spazio comune di condivisione, in un mondo definito con insistenza “globale” è dolorosamente attuale. Non passa giorno senza che la cronaca ci trasmetta tragici resoconti; non un’ora senza che una voce dichiari la nostra identità spacciata. Che ruolo può avere la musica in un mondo che cambia, e che tanto spaventa? Diremmo, come minimo, un ruolo pacificatore, siccome linguaggio comune se non proprio a tutti i popoli, almeno a gran parte di essi. Ha di certo un significato etico, poiché educa alla con-vivenza, alla con-sonanza, è insomma scuola di civiltà. arie02Può assumere una grande rilevanza estetica poiché, se musica autentica e non corrivo materiale commerciale, è capace di elevare il gradiente spirituale delle persone.

Non sappiamo se l’Europa saprà vincere in modo convincente la sfida di divenire uno spazio aperto, solidale, ma siamo certi che la musica sia magistra vitae, arbiter elegantiae, oltre che un grande rifugio e un vero piacere. Un piacere che quest’anno torniamo a condividere con voi, certi di incontrarvi numerosi come negli anni passati a Villa Piazzo, Pettinengo (BI) agli appuntamenti di “Arie d’Europa”: che quest’anno, simbolicamente, suggeriscono come filo conduttore il tema del viaggio.

arie03Tema in apparenza semplice, quasi piacevole, ma che in questi giorni rivela, come tutti sappiamo, il suo volto tragico e induce le nostre coscienze alla riflessione. La musica è anche questo. Vi aspettiamo.

Massimo Giuseppe Bianchi, pianista
direttore artistico di “Arie d’Europa”


IL PROGRAMMA

1 -DOMENICA 31 MAGGIO 2015
ore 16.30 Villa Piazzo, Pettinengo (BI)

ATTESE
CHRISTOPHE PANTILLON violoncello
MASSIMO GIUSEPPE BIANCHI pianoforte

LUDWIG VAN BEETHOVEN
LE SONATE PER VIOLONCELLO E PIANOFORTE
Sonata in fa maggiore, op.5 n.1
Sonata in sol minore op.5 n.2
(intervallo – pausa con merenda sinoira)
Sonata in la maggiore op 69
Sonata in do maggiore op 102 n.1
Sonata in re maggiore op 102 n.2

AUSTRIA/2014 /Schloss Laudon Festival 2014 © Julia Wesely

AUSTRIA/2014 /Schloss Laudon Festival 2014 © Julia Wesely

Christophe Pantillon, violoncello
Christophe Pantillon, violoncellista, nasce a Neuchâtel in una famiglia di musicisti di origine svizzera e americana. Ha iniziato a suonare il violoncello con J. P. Guy nella sua città natale e con Elena Botez a Berna, prima di proseguire i suoi studi con Heinrich Schiff all’Académie de Musique di Bâle e di perfezionarli a Vienna e Manchester. Fin dall’inizio si è dedicato alla musica da camera, in particolare con i suoi fratelli nel “Trio Pantillon”. È inoltre violoncello solista dell’Orchestra da Camera di Vienna, membro del “Trio Leschetizky” et suona regolarmente in Duo violino/violoncello con la moglie Klara Flieder. Christophe Pantillon ha registrato una quindicina di CD di musica da camera, la maggior parte dei quali ha ricevuto premi internazionali. Ha suonato in tutto il mondo come solista o membro di diversi ensemble a Vienna (Musikverein, Konzerthaus), Salisburgo (Mozarteum), New York (Carnegie Hall), Londra (Wigmore Hall), Washington (Library of Congress), Parigi (Opéra Bastille), Tokio (Casals Hall, Oji Hall), Mosca (Conservatoire Tchaikovsky) e in molte altre città. Ha avuto l’occasione di collaborare con grandi artisti del calibro di Philippe Entremont, Elisabeth Leonskaja, Oleg Maisenberg, Bruno Canino, Marcello Viotti, Sir Neville Marriner, Sir Roger Norrington, Peter Schreier, Thomas Quasthoff, con i membri del Quartetto Alban Berg, del Quartetto Chilingirian, e dell’Orchestra Filharmonica di Berlino e Vienna. Nel 2006 ha partecipato a una “Soirée Beethoven” a Montpellier con l’attore Gérard Depardieu. Nel 2008 ha registrato un CD Rilke/Bach con l’attore austriaco Ulrich Reinthaller.

Massimo_Giuseppe_BianchiMassimo Giuseppe Bianchi, pianoforte
Dopo gli studi di Conservatorio, Massimo Giuseppe Bianchi ha proseguito sotto la guida di Bruno Canino e si è specializzato nel repertorio cameristico seguendo i corsi di Franco Rossi, Maureen Jones, il Trio di Trieste e il Trio di Milano. Ha studiato composizione con Vittorio Fellegara e Bruno Zanolini. È ospite come pianista di numerose istituzioni musicali e di festival di prestigio tra i quali ricordiamo: Amici della Musica di Campobasso, Campus Internazionale di Musica di Latina, Società del Quartetto di Vercelli, Centro Studi Musicali “Ferruccio Busoni” di Empoli, “Settembre Musica” di Torino, Accademia Filarmonica Romana, Associazione Musicale Lucchese, I Concerti del Quirinale di Rai Radio 3, Columbia University (NYC). Ha partecipato a molte trasmissioni radiofoniche eseguendo musica in diretta: La Stanza della musica di Rai Radio 3, Radio2 della Svizzera Italiana. Tra le sue numerose collaborazioni artistiche si segnalano quelle con Bruno Canino, Antonio Ballista, Luca Lombardi, Michelle Makarski, Lorna Windsor, Luca Avanzi, Aron Quartett, Interpreti Italiani, Orchestra da Camera di Mantova. Nei suoi concerti affronta spesso opere di rara esecuzione e notevole impegno virtuosistico, dalle Variazioni Goldberg di Bach alla Sonata di Jean Barraquè ; ha eseguito più volte il ciclo completo delle trascrizioni per pianoforte delle nove sinfonie di Beethoven realizzate da Franz Liszt oltre a numerosi lavori a lui dedicati. Massimo Giuseppe Bianchi è anche un versatile improvvisatore; particolarmente significativa in tale ambito la sua collaborazione con il grande jazzista italiano Enrico Pieranunzi con il quale tiene numerosi concerti a 2 pianoforti, con Paolo Damiani e con il clarinettista francese Louis Sclavis. Nel 2011 ha preso parte, su invito di Michele Campanella, alla “Maratona Liszt” presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma eseguendo opere del compositore ungherese. Ha realizzato l’incisione integrale in due CD dell’opera pianistica di Giorgio Federico Ghedini uscita nel 2011 e delle opere per violino e pianoforte dello stesso autore con Emy Bernecoli nel 2013 per l’etichetta Naxos . Quest’ultimo disco è stato candidato agli ICMA Awards 2013 per la musica da camera. Con la stessa violinista e sempre per Naxos ha inciso anche le opere per violino e pianoforte di Ottorino Respighi e Riccardo Pick-Mangiagalli. Il suo ultimo lavoro come compositore è l’opera “Il Rossini Perduto” con il libretto di Luigi Ballerini e le scenografie di Marco Gastini, presentata in anteprima nel Novembre 2012 presso Palazzo Reale a Milano. Ha curato l’edizione critica di opere di Ottorino Respighi e Fiorenzo Carpi per conto dell’editore Suvini Zerboni. Il suo prossimo CD uscirà nel 2015 per la prestigiosa casa discografica tedesca CPO.


Louis_Sclavis2 – DOMENICA 28 GIUGNO 2015
ore 17.30 Villa Piazzo, Pettinengo (BI)

DESIDERI
Louis Sclavis clarinetti
Massimo Giuseppe Bianchi pianoforte

Louis Sclavis , clarinetti
È un musicista e compositore francese considerato tra gli esponenti di punta del jazz europeo. Nato il 2 febbraio 1953 a Lione, impara a suonare il clarinetto nel 1962, prima nella banda del quartiere poi al conservatorio della sua città. Dal ’75 all’88 suona con il Workshop de Lyon, la Marvelous Band e la Marmite Infernale. Nel 1982 mette in piedi il suo primo gruppo “Le tour de France” con 6 altri musicisti originari di diverse regioni: Gérard Siracusa, Yves Robert, Beñat Achiary, Philippe Deschepper, Michel Doneda et Alain Gibert. Suona il clarinetto, il clarinetto basso e il sassofono soprano, proponendo una affascinante miscela di jazz e musica tradizionale di vari Paesi. Incide regolarmente da anni per l’etichetta ECM. Tra le sue collaborazioni artistiche ricordiamo quella con Henri Texier e Aldo Romano, con Michel Portal, Ernst Reijseger.  Il 1984 è l’anno del suo esordio come solista: registra infatti un disco presso la IDA Records e fonda un quartetto con Bruno Chevillon, Christian Ville e François Raulin con il quale suona nei principali festival francesi ed esteri. Quattro anni dopo ottiene il premio Django Reinhardt come il “migliore musicista di jazz francese. Fonda il trio di clarinetti insieme a Jacques Di Donato e Armand Angster, i cui concerti propongono un percorso che va dal repertorio contemporaneo alle improvvisazioni. È anche autore delle colonne sonore dei film “Kadosh” di Amos Gitai (1999), “Ricomincia da oggi” di Bertrand Tavernier (1999) e “Après lui” di Gaël Morel (2007).


Francis_Poulenc23 – SABATO 10 OTTOBRE 2015
ore 17.30 Villa Piazzo, Pettinengo (BI)

RICORDI
Kaleidoensemble (sestetto di fiati con pianoforte)
Ibert, Roussel, Smit, Poulenc
Composto da brillanti solisti che collaborano abitualmente, spesso in qualità di prime parti, con alcune delle maggiori orchestre italiane ed estere (Orchestra “Haydn” di Bolzano e Trento, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, I Solisti di Mosca) questo sestetto con pianoforte propone alcune perle tratte dal meraviglioso repertorio cameristico dedicato agli strumenti a fiato. Sta effettuando in questo 2015 una tournée che tocca le principali città italiane.

Francis Poulenc trois novelettes pour piano
Jacques Ibert trois pièces brèves per quintetto di fiati
Albert Roussel Divertissement op. 6 per quintetto di fiati e pianoforte
Leo Smit sextet
Francis Poulenc sextet

Flavio Baruzzi, fagotto
Nato a Milano nel 1972 Flavio Baruzzi si è diplomato nel 1993 con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Evandro Dall’Oca presso il Conservatorio G. Verdi di Milano. Dal 1993 al 1999 ha ricoperto il ruolo di Primo fagotto presso l’Orchestra Sinfonica di Milano”Giuseppe Verdi”. Nel 1996 ha partecipato al Festival di Ravenna con i Wiener Philarmoniker diretti da Riccardo Muti,iniziando a collaborare con l’Orchestra del teatro alla Scala. Sucessivamente ha collaborato tra le altre,con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e con quella del Teatro la Fenice di Venezia.Nel 2000 vince il concorso per primo fagotto presso l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.Come prima parte ha suonato sotto la direzione di Riccardo Chailly, Vladimir Delman,Daniele Gatti,Valery Gergiev, Carlo Maria Giulini, Riccardo Muti, Gianandrea Noseda e Georges Prêtre.

Roberto Santiano, clarinetto
Diplomatosi in clarinetto presso il conservatorio “G.Verdi” di Torino col massimo dei voti e la lode,grazie a una borsa di studio dell’associazione De Sono di Torino, si è perfezionato presso l’Accademia Perosi di Biella con A.Pay. Ha seguito i corsi di T. Friedli, F. Meloni, F.Benda. Ha collaborato come primo clarinetto in diverse Orchestre quali: Haydn di Bolzano e Trento,Toscanini di Parma, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Lirico di Cagliari, Sinfonica Abruzzese,Sinfonica Marchigiana, i solisti di Mosca sotto la direzione di Y. Bashmet. Come clarinetto di fila con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Numerosi i primi premi in concorsi nazionali e internazionali nell’ambito della musica da camera: Stresa, Acqui Musica,Città di Moncalieri, Città di Genova, ecc. Inoltre con il trio “Berg” di Torino (violino F. Manara, pianoforte G.Peretti ) ha vinto l’importante concorso Bela Bartók tenutosi a Roma. Nel 2005 ha vinto il Concorso per Primo Clarinetto nella Banda dell’Aeronautica Militare.

Luca Lombardi, flauto
Nel 1992 consegue il diploma di flauto traverso presso il Conservatorio “Licino Refice” di Frosinone sotto la guida del maestro Pietro Romano. Si specializza successivamente con il Maestro Alfredo Pucello. Sin da giovanissimo collabora con numerosi gruppi musicali da camera ed orchestre ( I Fiati di Parma, Orchestra giovanile di Uto Ughi, Orchestra Regionale del Molise) svolgendo una intensa attività concertistica in tutta Italia e in numerose tournée estere (Tunisia, Irlanda,Turchia, Russia, Svizzera, Spagna, Repubblica Ceca, Canada, Francia). Nel 1994 è vincitore del concorso di 2° flauto della Banda dell’Aeronautica Militare. Nel 2006 consegue la Laurea di secondo livello in “Flauto-Musica Orchestrale” con la votazione di 110 e lode. Ha partecipato come orchestrale a diverse trasmissioni televisive della RAI (Mettiamoci all’opera, Scommettiamo che, 40 anni di RAI International) e inciso colonne sonore di Film e Musical. Dal 2003 si occupa inoltre di musica popolare collaborando con l’associazione internazionale Calamus.

Francesco Sorrentino, oboe
Romano, ha iniziato la propria formazione musicale con lo studio del pianoforte sotto la guida della Professoressa Viviana Buzzai. Successivamente si è diplomato in oboe e in musica da camera presso il Conservatorio di Santa Cecilia dove ha svolto gli studi con il Maestro Saldarelli e con il Maestro Cerroni. Tra i vari corsi di perfezionamento, frequentati come allievo effettivo, si citano quelli con Pierre Pierlot per l’oboe, con Riccardo Brengola per la musica da camera e con Domenico Losavio per la musica per fiati. Ha fatto parte per svariati anni del “Gruppo di Roma”, prestigiosa compagine di strumentisti a fiato nota a livello internazionale, con cui ha effettuato numerosi concerti tra i quali degni di particolare menzione quelli svolti sotto la direzione di Giuseppe Sinopoli in Italia e all’estero. Ha collaborato con importanti istituzioni sinfoniche quali I Solisti Aquilani e l’Orchestra Regionale di Roma e del Lazio e ha tenuto concerti in importanti teatri, in Italia ed all’estero, tra i quali il Teatro dell’Opera e il Teatro Brancaccio di Roma, il Massimo di Palermo, il Bellini a Catania i teatri di Amburgo e Città del Messico. Nel 2006 per Rai International ha eseguito in diretta mondovisione il concerto in re minore opera 9 di Albinoni. Molto intensa l’attività nel campo della musica contemporanea che può vantare collaborazioni con musicisti quali Ennio Morricone e Piero Caraba. Ha inciso per Rai, Radio Vaticana, Edipan, Edizioni Paoline. Dal 1996 è componente della Banda Musicale dell’Aeronautica Militare della quale è il I° oboe.

Mauro Viviona, corno
Nato nel 1981, termina gli studi specialistici presso il Conservatorio Bellini di Palermo conseguendo il Diploma accademico di II livello in corno con il massimo dei voti e la lode. Ha partecipato a numerose Master Class studiando con L. Abbate, T. Santangelo, L. Giuliani, S. Dhor, D. Clevenger, L. Benucci, J. Williams, D. Stagni.
Ha collaborato con vari artisti di fama internazionale quali Mischa Maiski, Alain Lombard, Salvatore Accardo, Aldo Ceccato, Hubert Soudant, Xu Zhong, in vari teatri importanti quali Teatro Politeama Garibaldi di Palermo, Teatro Massimo “Bellini” di Catania, Teatro alla Scala di Milano, Shanghai Oriental Art Centre, Teatro AURORA di Gozo, Malta.


4 – DOMENICA 8 NOVEMBRE
ore 17.30 Villa Piazzo, Pettinengo (BI)

SPERANZE
CLAUDE DEBUSSY – Prémiere Rhapsodie
NINO ROTA – Sonata in re
CAMILLE SAINT-SAËNS – Sonata op 167
FRANCIS POULENC – Sonata

Corrado Orlando, clarinetto
Primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, dopo gli studi al Conservatorio di Musica “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, frequenta l’Accademia “Lorenzo Perosi”di Biella studiando con Antony Pay e consegue il Diploma di Alto Perfezionamento al Conservatorio Superiore di Lugano nella classe del clarinettista Fabio Di Càsola, del quale diviene assistente ai corsi di perfezionamento.
Intensa è l’attività solistica e di musica da camera che lo vede impegnato in recital in Italia, Austria, Svizzera, Germania, Stati Uniti, Cina, Malesia, Thailandia e Giappone nonché ospite di importanti Festival quali: Festival “Settembre Musica” di Firenze e Torino, al “Bologna Festival”, per il Musikverein di Regensburg, per il Festival del Teatro A. Roldan dell’Havana, per il Festival di Salisburgo, al 57° Festival Internazionale “Primavera di Praga”, al 29° Festival della Valle d’Itria, al Ravenna Festival 2008. Collabora regolarmente con musicisti quali Salvatore Accardo, Piero Toso, Bruno Canino, Massimo Somenzi e Mario Brunello. Ha collaborato come primo clarinetto con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, con l’Orchestra del Teatro la Fenice di Venezia, con l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, con l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, con l’Orchestra da Camera di Padova,con la Chamber Orchestra of Europe, con l’orchestra del Musichkollegium Winterthur e con la Lyric Opera di Chicago, suonando con direttori quali Claudio Abbado, Lorin Maazel, Giuseppe Sinopoli, M.W.Chung, Fabio Luisi, Gary Bertini, Antonio Pappano, Sir Neville Marriner, Daniel Harding. Ha effettuato registrazioni radiofoniche per Radio Rai Tre, ORF, Radio di Monaco e inciso per Mondo Musica il Quintetto op.115 per clarinetto e archi di J.Brahms. Affianca all’attività concertistica quella didattica tenendo master class e corsi di perfezionamento e di recente è stato docente nella cattedra di clarinetto presso il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza.

Giacomo Dalla Libera, pianoforte
Giacomo Dalla Libera, nato nel 1979 ha studiato presso il Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova nella classe della professoressa Micaela Mingardo, diplomandosi nel 1997 con il massimo dei voti e la lode e ha seguito contemporaneamente gli studi classici. Per due anni ha approfondito la sua formazione pianistica presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Padova sotto la guida di Riccardo Zadra, Federica Righini e Tiziano Poli. Successivamente ha continuato lo studio del pianoforte all’Accademia Internazionale di Trento seguito dal Maestro Leonid Margarius, frequentando nello stesso periodo anche il corso medio di composizione. Nel 1997 è risultato vincitore del Premio API, in qualità di migliore diplomato dell’anno nel conservatorio di Padova. Ha partecipato a diversi seminari e masterclass tenuti dai maestri Aldo Ciccolini, Paul Badura-Skoda, Antonio Ballista e Konstantin Bogino.
Dal 2001 al 2005 in qualità di membro del Trio Malipiero ha frequentato l’Accademia Internazionale di Musica da Camera di Duino mentre dal 2001 al 2004 sempre con la stessa formazione segue i corsi tenuti dal Trio di Trieste presso l’Accademia Chigiana di Siena, dove ottiene per due anni consecutivi il Diploma di Merito. Si è affermato in concorsi di musica da camera nazionali ed internazionali, ottenendo tra gli altri il 1° premio al Concorso Internazionale “Città di Minerbio” (Bologna), il 1° premio alla V Rassegna nazionale biennale di trio e quartetto di Vittorio Veneto (Treviso) ed il 1° premio al Concorso Internazionale “Città di Pavia” 2002.
Ha tenuto concerti in molte città d’Italia collaborando con importanti associazioni concertistiche e festival: Amici della Musica di Padova, Vicenza, Verona e Bassano, Agimus di Roma, Società Italiana di Musicologia, Accademia Musicale Chigiana di Siena, Amici della Musica del Veneto, Festival di Portogruaro, EMCY (European Music Competitions for Youth) e altri; si è inoltre esibito in Spagna per la Juventudes Musicales de España, in Croazia per l’Università Popolare di Trieste, in Slovenia per l’Istituto Italiano di Cultura nell’ambito del Festival Internazionale di Musica da camera di Bled e in Slovacchia nell’ambito del festival Zamockè Hry Zvolen e a Bratislava. Nel 2007 con il Trio Malipiero è stato invitato dal Consolato Italiano a suonare a Parigi in occasione della Settimana di Cultura Italiana; ha tenuto inoltre concerti nelle città di Pechino e Shenyang in collaborazione con l’Istituto di Cultura Italiana in Cina.
Ha frequentato inoltre la facoltà di Lettere all’Università di Padova laureandosi in Discipline dell’arte, della musica e dello spettacolo con il voto di 110 e lode.


Maurizio_Deho

5 – SABATO 12 DICEMBRE
ore 17.30 Villa Piazzo, Pettinengo (BI)

DI NUOVO IN VIAGGIO

Maurizio Dehò violino
Massimo Giuseppe Bianchi pianoforte

Una performance, un progetto all’impronta che vede l’incontro-scontro tra musicisti di settori diversi, tra musica classica e popolare. Ascolteremo improvvisazioni su temi classici e improvvisazioni su temi popolari di origine ebraica e zigana.

Maurizio Dehò, violino
Proveniente da studi classici e di composizione, negli anni ’70 entra a far parte dello storico Gruppo Folk Internazionale, esibendosi in centinaia di concerti e incidendo i due LP Festa Popolare (1975) e Daloy Politzei (1977). Collabora con diversi musicisti e cantanti popolari, tra cui Hana Roth, la più grande interprete vivente del repertorio di canti tradizionali e di lotta della cultura ebraica est-europea (1978), e compone ed esegue le musiche per “Le mille e una notte”, messo in scena dal Teatro dell’Elfo per la regia di Gabriele Salvatores.

Approfondisce intanto la scuola violinistica zigana a Budapest, e studia tecniche di violino indù e raga alla Benares Hindu University (India) sotto la guida di Purnendu Battacharie. Nel 1986 riprende la collaborazione con Moni Ovadia, interrotta nell’80 con lo scioglimento del Gruppo Folk Internazionale: cura le elaborazioni e gli arrangiamenti delle musiche per lo spettacolo di Dalla sabbia, dal tempo, regia di Mara Cantoni (1987), e, insieme a Pietro Marazza, Golem, prodotto nel ’91 e rappresentato con grande successo in numerose piazze internazionali. Continuerà a collaborare con Moni Ovadia, la Theaterorchestra, il CRT Artificio e il Piccolo Teatro di Milano nei successivi spettacoli: Cabaret Yiddish; Oylem Goylem; Dibbuk (1995); Taibele e il suo demone, con Pamela Villoresi, Madre Coraggio di Sarajevo, ideato da Giorgio Strehler, con Giulia Lazzarini; e Ballata di Fine Millennio (1997), sia come arrangiatore della maggior parte delle musiche eseguite dalla Theaterorchestra, sia come interprete del repertorio Klezmer e brechtiano proposto in quegli spettacoli.

Da sempre interessato alla musica contemporanea, negli Anni ’80 ha partecipato all’esperienza della Democratic Orchestra di Milano, la prima formazione italiana di musica d’avanguardia, composta da 25 elementi e diretta da Dino Mariani; in seguito ha collaborato con Riccardo Sinigaglia ed il gruppo Correnti Magnetiche (LP Correnti Magnetiche e Virtual Dimension); per proseguire, negli ultimi anni, nei concerti del gruppo Shams, musique de le rencontre Orient-Occident, con Ruggero Tajè e Ahmed Ben Dhiab; e con Alzek Misheff nelle performance presentate al Palazzo della Permanente di Milano e alla Biennale di Venezia nel settembre 2000.

Negli anni 90, in seguito a un approfondimento sulla musica argentina e a un vivace scambio culturale con i gruppi di Tango Nuevo di Buenos Aires, ha partecipato al progetto della Arrigo Cappelletti New Latin Ensemble, concretizzatosi nel CD Pianure e in numerosi spettacoli di jazz-tango insieme ad Arrigo Cappelletti, Giulio Visibelli, Gianni Coscia.

Ha collaborato con ricercatori di musica tradizionale e cantautori come Luigi Maione, Claudio Sanfilippo, Alfredo Lacosegliaz, Ivan Della Mea, Claudio Sambiase, il gruppo pop Madreblu, il trombettista Mario Fragiacomo, i compositori Carlo Boccadoro, Alessandro Nidi e molti altri. Ha partecipato come ospite solista a La Notte della Taranta edizione 1999 e 2000. All’attività concertistica ha affiancato una vivace attività didattica, insegnando in vari corsi di pratica strumentale violinistica, tra cui, a Milano, quelli organizzati dalla Cooperativa L’Orchestra, il Centro Sociale Leoncavallo, il Circolo ARCI Bellezza, il Teatro Officina, nonché i corsi di violino e musica klezmer tenuti nel Salento nell’estate 2000, organizzati nell’ambito del festival La Notte della Taranta e sostenuti dalla Comunità Economica Europea.