Fondazione di partecipazione

A3 TerPacefuturo verso la Fondazione di Partecipazione, una macchina per fare comunità

Ci siamo lasciati circa un anno fa con le idee chiare sulla Fondazione di Partecipazione, sulla necessità di costituirla per gestire un bene comune, la villa, il parco, l’Orto del Terzo Paradiso insieme all’amministrazione comunale, alle associazioni del territorio e ai singoli che vorranno partecipare. Un anno fa, nell’assemblea del 15 giugno 2014, il presidente di pacefuturo Marco Tonon ha spiegato le ragioni storiche per le quali è stata scelta questa particolare forma di istituto giuridico derivante dalle antiche Regole, dalle comunanze, dalle partecipanze. In questo modo, già ottocento anni fa, erano gestiti boschi e parchi, con il buon senso dei capifamiglia e una gestione diretta del bene comune. La Fondazione di partecipazione in sintesi vuol dire: non disperdere la storia e il patrimonio, far crescere la comunità, diffondere ciò che questa comunità sarà in grado di diventare, coinvolgendo altre comunità.

“Pacefuturo – ha spiegato Lorenzo Vinci, socio ed economista di impresa specializzato in economia sociale – ha l’obiettivo di arrivare al più presto all’indipendenza economico-patrimoniale, all’autosostentamento”. Ma come ha ricordato Marco Tonon “l’immobile, il palazzo, il giardino non servono a niente se non c’è una comunità”. Le cose infatti non si possono fare da soli e, per fare sì che non ci si trovi da soli, ci vuole una vera capacità di relazione, tra enti e soprattutto tra le persone.

Quale sarà dunque il compito della Fondazione di partecipazione? Questo particolare istituto giuridico non sia una macchina per fare soldi, si è raccomandato il presidente. Una macchina per fare cultura allora? No, deve essere una macchina per fare comunità. La villa deve diventare un bene della comunità locale e deve poi allargare il proprio ambito di intervento e il proprio ambito di visibilità. “Almeno questo – ha concluso Marco Tonon – è il motivo per cui ci ritroviamo e cerchiamo di lavorare insieme. Questo è chiaro. Allora ognuno di noi dovrebbe diventare un ripetitore di questa eco che abbiamo cercato di condividere. Non per portare soci, ma per essere dentro assieme ai propri vicini. Vicini di spirito, vicini di casa, vicini di percorso. Magari con idee diverse dalle nostre, perché la sfida è proprio quella del punto di vista”.

Ricordiamo che l’assemblea inizia alle ore 10. Durante l’assemblea, a fine lavori, a partire dalle ore 12 saranno presenti per un saluto il viceprefetto di Biella dr. Davide Garra, il sindaco di Pettinengo Ermanno Masserano e il parroco don Ferdinando Gallu.

La sintesi degli interventi dell’assemblea di Pacefuturo del 15.6.2014

terzoparadiso01LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE
una proposta concreta per la gestione futura di villa piazzo

La storia di pacefuturo, del suo progetto di cultura, promozione e integrazione di Villa Piazzo non si ferma al bilancio di mandato. Si vuole entrare in una fase nuova.

Realizzati gli interventi strutturali, organizzate ed avviate tutte le attività, le manifestazioni e gli eventi, si intende ora proseguire con nuove prospettive e nuove modalità assicurando un’evoluzione nella continuità. Si tratta infatti di realizzare una “presenza viva”

  • nel territorio, per e con la comunità locale;
  • nella relazione di benessere, di promozione e di integrazione con le persone e le famiglie;
  • in una dimensione più ampia dal punto di vista degli interventi, dei servizi erogati, delle persone e delle organizzazioni coinvolte;
  • con una vocazione realmente europea, che da Pettinengo, al Biellese, arrivi ai popoli ed alle culture d’Europa, ed alle sue istituzioni.

La prima priorità che si impone in questa ripartenza è la definizione di un nuovo assetto societario (cioè la scelta di un tipo di organizzazione adeguata), al fine di garantire nel tempo:

  • l’inalienabilità del progetto e dei suoi beni (immobili, attrezzature, conoscenze, relazioni, …)
  • la funzionalità e la sostenibilità dell’iniziativa,
  • la mutualità (cioè la vicinanza alla comunità, i rapporti solidaristici e di supporto tra le persone, l’appartenenza e la partecipazione in quanto “bene comune”).

La forma proposta è la costituzione di una Fondazione di Partecipazione.

Villa PiazzoLa Fondazione di Partecipazione è un Istituto giuridico di diritto privato che costituisce un nuovo modello di gestione di iniziative in campo culturale, sociale, sanitario e no profit in genere.
Un Istituto che, senza scopo di lucro, unisce all’elemento patrimoniale proprio della fondazione, l’elemento personale proprio dell’associazione: a esso infatti, si può aderire apportando denaro, beni materiali o immateriali, professionalità o servizi. Una struttura aperta che permette da un lato una fattiva collaborazione di soggetti pubblici e privati e dall’altro l’aggregarsi di associazioni e cittadini che diventano ‘soci’ della Fondazione in una sorta di “azionariato diffuso popolare”.

L’attivazione di questa nuova fase avverrà insieme all’amministrazione comunale di Pettinengo  – proprietaria di Villa Piazzo – alla quale è stata proposta l’idea e con la quale si condividerà il lungo percorso futuro sin dalla sua fase iniziale. Altri partner naturali della Fondazione saranno le associazioni del territorio.